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Believing Cube Apulia
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“Future to future ideas"
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All’interno del “mondo dell’innovazione” esistono delle strutture che favoriscono l’aggregazione di talenti, di risorse e di opportunità. Sono gli “incubatori”: luoghi in cui le persone hanno modo di confrontarsi continuamente con chi, per diverse ragioni, può offrire loro notevoli possibilità di migliorare la propria idea e forgiarla in un’attività che duri nel tempo. In Silicon Valley (California) esiste il “PlugAndPlay TechCentre”, una sorta di “cattedrale del business”: in meno di 3 anni è stato capace di dare vita a diverse centinaia di aziende per un contro valore pari a 2 miliardi di dollari. Daniele Galiffaarticolo tratto da Tb magazine, intervista a GIANFRANCO CHIARAPPA
Lo abbiamo intervistato per raccontarci di “Believing”, una iniziativa che è un piccolo esempio di come si possano incoraggiare i talenti e le idee a farsi da motori per lo sviluppo. Anche in Puglia.
Quando e come nasce l’idea di Believing?
L’incubatore Believing Cube nasce a Conversano (Bari) tre anni fa per ospitare liberi professionisti, imprese di servizi e startup, del territorio pugliese (e non solo), i quali avendo la necessità di servizi logistici possono trovare nell’incubatore Believing Cube il luogo ideale in cui lavorare. La struttura si sviluppa su 1200 metri quadrati e dispone di uffici arredati e sale riunioni e formazione, oltre a servizi comuni come assistenza di segreteria, reception e centralino, collegamento internet e telefonico, una cucina e un angolo bar condivisi. La formula adottata permette a chiunque voglia essere ospitato nella struttura, di essere operativo in meno di 24 ore dalla richiesta, con il proprio ufficio già operativo al 100%, per un giorno, un mese o più.
E come venture capitalist?
Ricerchiamo sul territorio italiano startup innovative che necessitano di capitali e supporto manageriale per potersi sviluppare. Infatti Believing detiene partecipazioni in iniziative di startup nel settore telecomunicazioni, turismo e a breve biomedicale e biotecnologico. Alcune di esse risiedono nella struttura dell’incubatore di Conversano.
Quali sono state le difficoltà riscontrate nell’avviare le iniziative? Come sono state superate?
Quando si ha a che fare con l’innovazione, la selezione delle idee realmente innovative e con alle spalle un team manageriale di spessore non è spesso facile. Ogni 100 business plan che riceviamo solo il 10% ha presupposti per noi abbastanza interessanti da richiedere un approfondimento, e solo l’1-2% ci permette di valutare l’acquisto di partecipazione nel capitale dell’impresa. D’altronde il business deve avere premesse concrete per guadagnare secondo le aspettative di un investitore come Believing.
Quali sono stati, finora, i risultati raggiunti?
Oltre a ospitare imprese di servizi, dal settore delle energie alternative, alla redazione di una rivista, a liberi professionisti di vari settori, seguiamo da vicino alcune startup che hanno scelto Believing come partner per puntare ad ottenere finanziamenti da parte di venture capitalist e accompagnarli nel loro percorso di crescita.
Quali sono gli obiettivi per il futuro?
Far conoscere Believing all’interno dei contesti in cui è possibile individuare talenti imprenditoriali della nostra regione per porci come valido supporto per tutti coloro che hanno avviato startup e che cercano un partner nello sviluppo della loro iniziativa. Nel frattempo cercheremo di raccogliere quello che si è seminato negli ultimi mesi, relativo allo sviluppo delle startup già in portafoglio.
Quali sono i consigli che ti sentiresti di dare a chi voglia avvicinarsi per la prima volta al mondo dello startup?
Innanzitutto di non limitare la propria ambizione e visione imprenditoriale. Pensare di riuscire a guadagnarsi lo stipendio o poco più attraverso il proprio business è cosa poco interessante, sia per l’ imprenditore che per gli investitori, soprattutto perché questi ultimi sono risposti a rischiare unicamente se possono intravedere nel business ritorni a 3 cifre. In diversi settori non esistono più confini nazionali, che invece alcuni imprenditori considerano ancora. Ciò limita fortemente le potenzialità del progetto. Invece cercare realisticamente di poter conquistare una piccola fetta di un mercato globale, con la giusta conoscenza del mercato e capacità manageriale crea presupposti giusti per attirare attorno a sé le persone e i capitali migliori per fare impresa.